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la colataNell'ambito di Rinascita a Piazza Bella Piazza, la festa della Cgil di Roma e Lazio

Domenica 5 settembre, ore 21.30, Roma
Antonio Massari presenta "
La Colata".
Interviene Paolo Berdini, urbanista.
c/o Terme di Caracalla - Palco Caracalla Rinascita. 

L’Italia è uno dei paesi più belli al mondo. Ha la maggiore concentrazione di beni culturali e centri storici, le più famose città d’arte. Tutto questo è la nostra ricchezza. Rischiamo di perderla, per sempre.

La colata
Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo - a cura di Ferruccio Sansa
Collana: Principio Attivo
Pp. 544 - euro 16,60

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biacchessi"Si può chiedere giustizia anche sopra un palco di un teatro: un microfono, un sassofono, un pianoforte, le immagini in movimento, i documenti sonori d'archivio". 

Gli appuntamenti con il teatro civile di Daniele Biacchessi:

Inzago (Milano), 9 settembre, ore 21
c/o Centro culturale De Andrè
Daniele Biacchessi in "Il paese della vergogna" in versione solista. Organizzazione: Anpi Inzago.
 
Pavia, 10 settembre ore 21
Daniele Biacchessi parla di teatro civile e memoria. Organizzazione: Comitato Festival dei saperi.
 
Milano, 16 settembre, ore 21
c/o Circolo Arci Artemisia Cicco Simonetta. Piero Ricca intervista Daniele Biacchessi sul giornalismo, libri d'inchiesta e teatro civile. Organizzazione:Piero Ricca, Arci.
 
Ponteranica (Bergamo), 24 settembre, ore 21.
Daniele Biacchessi partecipa al Forum contro le mafie al nord. Organizzazione: Comitato Peppino Impastato Ponteranica, Casa Memoria Impastato Cinisi, Comitato Felicia e Peppino Impastato, Centro documentazione Peppino Impastato.

Bassano del Grappa, 25 settembre, ore 21

c/o teatro Remondini, ore 21. Daniele Biacchessi, Marino e Sandro Severini dei Gang in "Il paese della vergogna". Organizzazione: Coordinamento "Sotto i cieli del mondo".
 
Bologna, 16 ottobre
Daniele Biacchessi partecipa alla rassegna "Ad Alta Voce" con Marino e Sandro Severini dei Gang. Organizzazione: Coop Adriatica.
 
Villa Potenza (Macerata) 23 ottobre, dalle 21
Daniele Biacchessi partecipa al festival in memoria di Paolo Mozzicafreddo con Marino e Sandro Severini dei Gang. Organizzazione: Gang.

Anzola nell'Emilia, 5 novembre, ore 21
 Daniele Biacchessi presenta "Il paese della vergogna" e interviene su teatro civile e giornalismo d'inchiesta. Organizzazione:Anpi Anzola nell'Emilia.

Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Vicecaporedattore di Radio24-Il Sole24ore. Premio Cronista 2004 e 2005 per il programma "Giallo e nero". Collabora con il mensile "Mucchio Selvaggio". Dal 1975, ha lavorato e collaborato con numerose testate televisive e radiofoniche.
Ha pubblicato sedici libri d'inchiesta ed é autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. Per Chiarelettere ha pubblicato Il Paese della vergogna (2007) e Passione Reporter (2009).


paese vergognaIl Paese della vergogna
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Franco Giustolisi
Pagine 144 - euro 9,50

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da Chef Camilleri, di Saverio Lodato
(www.unita.it, 15 agosto 2010)

Camilleri, anche questa volta, con il nostro ristorante, «Lo chef consiglia», abbiamo fatto una bella tirata. La formula è stata rinnovata, abbiamo cucinato senza i ritmi ossessivi che ci eravamo imposti quando aprimmo, ma ormai siamo entrati, anche se con molta fatica, nelle migliori guide del settore. Abbiamo trovato nuovi clienti senza perdere quelli più affezionati e di vecchia data. E’ altrettanto vero, però, che qualche chef di fama indiscussa ci ha preso di punta, penso al professore Angelo Panebianco, che ce le ha cantate chiare, ma noi non gliene vogliamo, e ce ne siamo fatti una ragione. Non possiamo cercare solo applausi. Ricorda quando a criticarci era solo il “Cronista vertical”? E per quanti fossero interessati a saperne di più, rimandiamo alla lettura del volumetto in cui sono raccolte le sue ricette più recenti. Mi riferisco al libro “Di testa nostra. Cronache con rabbia 2009-2010”, pubblicato da Chiarelettere, che costituisce la prosecuzione ideale di “Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009 ”, dello stesso editore, e che vide la luce nel luglio 2009. Sfogliandoli uno dopo l’altro, si avverte la sensazione di quanti siano gli argomenti di attualità e cronaca che non siamo riusciti a trattare perché il tempo ci fu tiranno… Se però i nostri clienti continuano a seguirci, significa che in giro c’è fame di «chiavi di lettura» e anche quel poco che offriamo viene accolto con simpatia. I libri si stanno sostituendo ai telegiornali. I libri coprono gli spazi spesso lasciati vuoti dai giornali. «E’il bavaglio, bellezza. E non puoi farci niente…». Ma se tutti vedono “il bavaglio”, rappresentato dalla volontà di impedire le intercettazioni telefoniche, è pur vero che questa è diventata un’Italia imbavagliata, anche perché sono in tanti, ormai, a imbavagliarsi da soli. Speriamo che a qualcuno non salti in mente di mettere all’indice persino i libri di ricette di cucina. Caro Camilleri, grazie ancora e arrivederci a quando lo riterrà opportuno, come di consuetudine. Censura permettendo, ovviamente.

La risposta di Andrea Camilleri
Lei, caro socio Lodato, mi invita indirettamente a fare una sorta di consuntivo del nostro ristorante ad apertura settimanale. Questa è un’operazione che faccio sempre malvolentieri. Perché solo allora, al momento del bilancio, mi rendo conto di tutte le cose che avrei voluto fare e che invece non ho fatte, vuoi per mancanza di tempo vuoi perché incalzato dalle richieste dei clienti. Per esempio, mi sarebbe piaciuto sperimentare un “Giovanardi in salamoia”, soprattutto dopo averlo sentito dichiarare che la tragedia di Ustica avvenne per lo scoppio di una bomba nell’aereo. Il problema della merce tipo Giovanardi è che tende ad ammuffire in breve tempo e oltretutto non la si può nemmeno congelare. Sarei stato lieto di servire in tavola un “Fini rosolato a fuoco lento” che, una volta cotto a puntino coll’aggiunta di mezzo bicchierino di grappa Bocchino, deve rivelarsi tenerissimo e gradevole soprattutto se servito con un contorno all’agrodolce fatto di limoni e arance siciliane di marca Granata. E chissà quanto sarebbe stato apprezzato un La Russa alla “cazzimperio” che, come lei saprà, malgrado il nome altisonante e aggressivo, è un pacifico condimento prettamente romano. E un Rotondi farcito da servire con un rametto d’alloro in bocca? E dei Maroni bolliti in acqua del Po dentro un Calderoli di rame e ricoperti di salsa padana? Basta, lasciamo perdere. Lei dice che riapriremo in autunno? Ne è così convinto? Quello che sta accadendo dall’inizio di questa estate, dimostra come sia in atto un tentativo di condizionare la libertà di stampa, e non solo. Se a Berlusconi il colpo riesce, allora avremo l’instaurazione di un vero e proprio regime che cercherà di mimetizzarsi il più possibile agli occhi degli altri paesi europei. Se Berlusconi vince questa sua personalissima battaglia, penso che non ci sarà facile tirar su, ancora una volta, la saracinesca del nostro ristorante. Speriamo bene.

di testa nostraDi testa nostra
Cronache con rabbia 2009-2010
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
Pagine 224
Euro 13,60

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Fino a lunedì 23 agosto, il blog di Chiarelettere va in vacanza.

Buone ferie a tutti.



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trapani(da http://notizie.virgilio.it/

L'armata del calcestruzzo avanza, col placet di politici e amministratori. Sardegna, Puglia e Sicilia: i casi più eclatanti tratti dal libro-inchiesta "La Colata"


Il partito del calcestruzzo nutre una grande passione non solo per le autostrade, ma anche per le località turistiche. Dalle Alpi al Salento, dalle Dolomiti alla costa Smeralda, le lingue grigie del magma grigio si insinuano negli anfratti più belli del nostro territorio trasformandosi in villaggi turistici, seconde case, alberghi, resort...
I casi più emblematici sono documentati nel libro-inchiesta La Colata, di cinque giornalisti (Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo e Ferruccio Sansa) che lanciano l'allarme e denunciano lo scempio nazionale.

Sardegna
La Sardegna fa scuola. Il piano casa dell'isola, varato lo scorso ottobre e cavallo di battaglia del governatore Cappellacci, ha segnato un'importante vittoria per i signori del mattone. "La legge prevede un incremento della volumetria che può variare dal 30 al 35 per cento, a seconda della distanza dalla battigia e della riduzione del fabbisogno energetico". Si va dall'ampliamento di villa Certosa ai megaprogetti edilizi di Sergio Zuncheddu (immobiliarista, proprietario de L'Unione Sarda e fondatore de Il Foglio) a Villasimius dove intende realizzare un'operazione da 81.000 metri cubi e 90 milioni di euro. E che dire di Tuvixeddu, 260.000 metri cubi oro grigio che Gualtiero Cualbu intende erigere al motto di "Un nuovo modo di abitare, pensare, vivere Cagliari", a ridosso di un sito archeologico romano di rara bellezza? Ma gli appetiti edili muovono anche dalla terraferma, in particolare dal gruppo Benetton e dai Marcegaglia, che da tempo hanno messo gli occhi dalle parti di Capo Teulada per edificare un resort a cinque stelle spalmato su 700 ettari di costa, dove attualmente sorgono antiche case contadine (i furriadroxus).

Puglia
Il Salento si sta trasformando in un immenso villaggio turistico. Uno degli ultimi progetti in attesa di autorizzazione prevede un insediamento di 23.000 metri quadrati a ridosso del mare turchese di Castro Marina, a Spongano. La zona di Santa Maria di Leuca, muove interessi ancora maggiori: "l'ambizione di farne un nuova Montecarlo, con tanto di santuario, casinò, pista per jet privati ha animato i progetti edili degli ultimi anni". E proprio il  promontorio di Punta Meliso, dove tutt'ora sorge fatiscente il vecchio immobile dell'ex Colonia Scarciglia è stato oggetto di una  lunga vicenda giudiziaria per l'intenzione di alcune immobiliari (tra cui la Immsi di Colaninno) di trasformare l’edificio in un hotel di lusso quando il demanio lo cedette alla Provincia solo per uso "con finalità di incremento e diffusione della nautica". Attualmente, su uno dei punti più belli della costa salentina svetta un cantiere abbandonato.
 
Sicilia
Lo chiamano eco-resort, in realtà si tratta di un albergo quattro stelle la cui costruzione è stata bloccata in corso d'opera da un'inchiesta per abusivismo edilizio. I progetti avevano già avuto il via libera dal Consiglio provinciale scientifico delle riserve e del Patrimonio della Provincia di Trapani. L'idea è di Giacomo D'Alì (cugino del Senatore PdL Antonio D'Alì, presidente della Commissione permanente Territorio e ambiente) e prevede l'edificazione di un albergo nel cuore della riserva naturale dello Stagnone, ristrutturando un vecchio magazzino per lo stoccaggio del sale sull'Isola Grande.
(foto da http://notizie.virgilio.it/)

L'avanzata dell'asfalto: lo scempio delle autostrade 
La photo gallery degli abusi


la colataLa colata
Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo - a cura di Ferruccio Sansa
Collana: Principio Attivo
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Presentazioni
Positano (SA), 8 agosto, ore 21
Nell'ambito della quinta edizione della rassegna Domina Positano, Antonio Massari presenta "La colata". Interviene Vincenzo Iurillo.
C/o Hotel Domina Home Royal, via Pasitea 344.


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adesso bastadi Michele Smargiassi, La Repubblica, 2 agosto 2010

«Come dici?». Lo sciabordìo dello Ionio disturba la comunicazione. «Davvero? Ma è una bella notizia! La rivoluzione si sta allargando!». Simone Perotti, il Lenin dei downshifters, incrocia al largo di Zacinto, nel mare felice della sua nuova vita
“scalata”.
Gli racconto di Alex Schwazer, il marciatore olimpico
di Vipiteno che d’improvviso s’è stancato, che venerdì scorso
ha lasciato a metà una gara forse non più difficile di altre, folgorato a soli 26 anni dall’insensatezza della sua carriera, e ha
deciso di mollare tutto: «È finita, non mi importa più nulla».
«Sono con lui, ha trovato il coraggio che a tanti manca», lo benedice da lontano Perotti, ex brillante manager, ora vagabondo dei mari sulle barche degli altri, skipper, postino di velieri, all’occorrenza anche pulitore di scafi «a 90 euro per barca», pur di tener fede a quell’"Adesso basta" pronunciato qualche anno fa, e diventato il titolo del suo fortunatissimo libro, biografia e manuale per ammutinati dalla schiavitù della carriera, del posto fisso, del successo.
Ha venduto 45mila copie, ha ricevuto migliaia di email sospirose «vorrei fare come lei ma non ci riesco », è diventato il guru della fuga all’ingiù, dello “scalare la marcia”, dell’addio al dover- essere sociale.

Prima di lui all’estero, dopo di lui in Italia si moltiplicano i volumi di storie e consigli per chi prova a fare il gran rifiuto, a mollare, a scendere dal mondo in corsa, a trasformarsi da criceto in gabbia in tartaruga felice. Avidi di trend, i giornali ne hanno fatto man bassa. Ma il vangelo della rinuncia è antico, forse eterno, ha una mitologia, un’agiografia, un’ideologia, una storia, una letteratura e perfino un’iconografia. «Non aspettò né fece parole; ma immediatamente, depose tutti i vestiti e li restituì al padre»: questo downshifter del 1206 che abbandona una ricchezza borghese e una promettente carriera militare lo si ammira da otto secoli nel quinto affresco della basilica di Assisi, si chiamava Francesco. Ma dal Siddharta a Diogene a Celestino V, il papa del “gran rifiuto”, l’archetipo si presenta in mille varianti mitiche e storiche fino ai secoli nostri, sempre rinnovato,
costantemente reincarnato in mille avatar diversi. L’autarchia ribelle di Gandhi, l’utopia populista
di Tolstoj (le cui ultima parole si dice furono: «Svignarsela! Bisogna svignarsela!»), l’esilio
filantropico di Schweitzer, la regressione naturalista di Thoreau (nel cui giorno di compleanno
scatta ogni anno dal 1995, nei paesi anglosassoni, la Downshifting Week) esercitarono
sui rispettivi contemporanei un’influenza ben più radicale, mi perdonerà Perotti, della pubblicistica di oggi.
(Leggi tutto)

 


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In occasione del trentennale della Strage di Bologna, la registrazione audio integrale del convegno "Strage di Bologna, una storia da riscrivere?", svoltosi lunedì 26 luglio alla Camera dei Deputati in occasione della presentazione del libro "Intrigo internazionale" di Giovanni Fasanella e Rosario Priore.




Ascolta la registrazione 
(da Radio Radicale)

 Interventi
- “La verità, non una verità” 
on. Giovanni Pellegrino, Presidente della Commissione Stragi 
on. Barbara Saltamartini; Mario Sechi, direttore de Il Tempo 
- “Il limite della verità giudiziaria
 Giovanni Fasanella, giornalista, on. Francesco Biava 
- “Omissis e desaparecidos nella sentenza sulla strage del 2 agosto 1980
Prof. Salvatore Sechi, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Bologna e consulente della  Commissione Mitrokhin; on. Rino Formica 
- “Le stragi nella dimensione internazionale
Giudice Rosario Priore
Modera: avv. Valerio Cutonilli, autore del libro “Strage all’italiana" 

Articoli
Strage di Bologna, la pista palestinese - da Il Velino, 26 luglio 2010
1980: Ustica e Bologna, due tragedie di un Paese a sovranità limitata - di Rino Formica, lagazzettadelmezzogiorno.it
Scenario inquietante che riscrive la storia - di Maurizio Piccirilli, da Il Tempo, 2 agosto 2010
Il governo fugge anche dalla memoria - di Gianni Barbacetto, da ilfattoquotidiano.it, 2 agosto 2010 
Lo speciale di Radio3



intrigo internazionaleIntrigo internazionale
Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire.
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00

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L'intervista a Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere sull'emendamento per l'editoria contenuto nel Ddl intercettazioni.
(da Radio radicale a cura di Emilio Targia)



Ascolta l'intervista



Il bavaglio sui libri
di Laura Cavallari, avvocato, da Il Fatto Quotidiano, 30 luglio 2010

Il disegno di legge sulle intercettazioni approvato dal Senato il 10 giugno 2010 e ora al vaglio della Camera dove sono stati presentati nuovi emendamenti modifica profondamente l’art. 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, introducendo novità che destano gravi preoccupazioni. 
Oltre alla penalizzazione dei blog con il recente emendamento che impone, per i siti informatici compresi i giornali quotidiani e i periodici diffusi per via telematica, un termine di quarantotto ore dalla richiesta per la pubblicazione della rettifica, la più eclatante novità è l’introduzione dell’obbligo di rettifica anche per la stampa non periodica, non previsto dalla legge vigente. 
 
Il sesto comma dell’art. 8, nel testo approvato dal Senato, prevede che per la “stampa non periodica, l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57 bis del codice penale, provvedono su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cure e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale 
indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità”.

La nuova previsione, che potrebbe apparire come una innocua estensione dell’istituto della rettifica, infligge in realtà un duro colpo alla libertà di espressione e di stampa, penalizzando ingiustificatamente il settore dell’editoria libraria. 

Il diritto alla rettifica, nella sua forma attuale, è uno strumento riparatorio sui generis, una sorta di correttivo al flusso di informazioni diffuse dai periodici e in particolare dai quotidiani. Esso non tende all’accertamento della verità oggettiva, ma serve a completare la notizia diffusa dal periodico con la verità soggettiva dell’interessato (la rettifica proviene dal soggetto “di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano 
stati attribuiti atti o affermazioni o pensieri da essi ritenuti lesivi alla loro dignità o contrari a verità”) il quale deve inviare la richiesta di rettifica allo stesso giornale che ha pubblicato la notizia – che così sopporta un costo modestissimo – per raggiungere gli stessi potenziali lettori. La norma oggi in vigore infine è diretta, attraverso la figura del direttore responsabile, all’impresa giornalistica, della quale questi è dipendente. 
La finalità correttiva e la natura 
mediatica dell’impresa che giustifica questo strumento di “autotutela tempestiva” sono confermate dalla sua presenza con caratteristiche quasi uguali negli altri settori mediatici dell’informazione: radio, tv e siti informatici.
In tutti i casi, la pubblicazione della rettifica è a costo zero ed è rivolta ai potenziali utenti, fruitori della notizia.

L'estensione del diritto di rettifica alla stampa non periodica effettuata dal nuovo testo dell’art. 8 snatura invece l’istituto, ne altera le finalità e impone costi elevatissimi a carico degli autori e, indirettamente degli editori, ledendo gravemente il diritto alla libera espressione del pensiero. La norma è inoltre indeterminata nel contenuto applicativo.
Innanzitutto quello dell’editoria libraria non è un settore preposto e strutturato per raccogliere e fornire informazione a ciclo continuo (non vi è infatti un direttore responsabile né gli autori sono dipendenti dell’impresa). I libri sono il libero prodotto creativo degli autori. 
La norma inoltre non prevede la pubblicazione sullo stesso mezzo (o sul sito dell’autore o dell’editore) ma su ben due quotidiani a tiratura nazionale, che non raggiungono lo stesso pubblico vanificando così la funzione di equivalenza informativa. 
La nuova norma impone inoltre un costo esorbitante – acquisto di spazi su due quotidiani nazionali – e lo pone per di più a carico dell’autore e, conseguentemente, anche dell’editore.

La rettifica viene così trasformata in una sanzione economica di peso insostenibile per l’autore, il quale non potrà più esprimersi se non verrà sostenuto dall’editore. Quest’ultimo subirà per questa via una penalizzazione enorme e una discriminazione ingiustificata rispetto al settore della stampa periodica. Il carattere sanzionatorio della rettifica sarà ancor più grave poiché non si risolverà nell’ambito delle stesse parti in gioco bensì si introdurrà la presenza di un altro soggetto – il quotidiano – che conferirà un crisma alla rettifica quasi risultasse da un accertamento giudiziario coinvolgendo inoltre un pubblico di milioni di lettori rispetto alle decine di migliaia del libro. Tanto più che, tra le novità introdotte dall’art. 8, è previsto che le rettifiche “devono essere pubblicate senza commento”.
Considerando che quello di rettifica è un diritto che si fonda sulla semplice percezione soggettiva che la notizia sia lesiva o inveritiera, le rettifiche possono essere meno vere delle notizie che intendono rettificare. In questo modo gli autori e gli editori che volessero replicare a sostegno delle proprie ragioni sarebbero costretti ad acquistare altri spazi sui due quotidiani nazionali che hanno pubblicato la rettifica con una spirale
di costi inarrestabile. Insomma basterebbe la pubblicazione di qualche libro inchiesta – pur correttissimo nell’informare ma scottante nei contenuti – per mettere al tappeto per la vita un autore o semplicemente in ginocchio un editore librario. Da ultimo occorre segnalare che questo nuovo tipo di rettifica non è neppure disciplinato nelle modalità di applicazione. 

Per la stampa periodica le rettifiche, da un lato, non possono superare un “limite di trenta righe” e, dall’altro lato, vanno pubblicate “in testa di pagina e collocate nella stessa pagina del giornale della notizia a cui si riferiscono”; per la stampa non periodica non è per nulla chiaro se si applichi il limite delle trenta righe né è chiaro il significato della “idonea collocazione e caratteristica grafica”, tanto più che l’autore non ha alcun controllo sulla pubblicazione nel quotidiano. Con la conseguenza che, ben lungi dal tutelare in maniera equilibrata i diritti e gli interessi delle parti coinvolte (persona interessata alla rettifica, autore, editore), la norma potrebbe avere come unico risultato concreto un aumento del contenzioso al fine di trovare una corretta interpretazione e applicazione del dato normativo.

Non facciamo morire i libri - L'appello dei giuristi


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intrigo internazionaleRoma, 26 lug (Il Velino) - La strage di Bologna come reazione del terrorismo palestinese all’arresto di un responsabile di alto livello del Fronte popolare, che aveva la sua base operativa proprio nel capoluogo emiliano. A evocare un simile scenario è Rosario Priore, giudice istruttore di alcuni dei più importanti processi della storia giudiziaria italiana, dall’eversione nera e rossa al caso Moro fino alla strage di Ustica e l’attentato a Giovanni Paolo II. Presentando alla sala del Cenalcolo della Camera il libro-intervista scritto con Giovanni Fasanella ("Intrigo internazionale: perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire"), il magistrato ripercorre le possibili tappe che potrebbero aver portato alla strage del 2 agosto.
“Nel novembre del '79 avevamo arrestato a Ortona tre autonomi romani (Daniele Pifano, Giuseppe Nieri e Giorgio Baumgartner, ndr) che stavano trasportavano due missili terra - aria bulgari, destinate ai terroristi palestinesi - afferma Priore -. Quell’operazione portò anche all’arresto di Abu Anzeh Saleh, un dirigente del Fronte popolare che era il responsabile dell'organizzazione in Italia. L’organizzazione pretendeva assolutamente la liberazione di questa persona, perché la ritenevano una violazione del ‘lodo Moro’ (basi logistiche in Italia in cambio della non belligeranza, ndr)”. Nonostante un comunicato ufficiale del Comitato centrale del Fplp, Saleh venne invece condannato dal Tribunale di Chieti e la sentenza venne poi confermata dalla Corte di Appello dell’Aquila.

“I messaggi che si scambiavano le nostre polizia sono inequivocabili e fanno un riferimento diretto all’ipotesi di una grande strage nel nostro Paese - prosegue Priore -. Ricordo una comunicazione del direttore del Sisde, Grassini, che poco prima del 2 agosto diceva ‘siamo agli ultimi giorni, si sente parlare di una rappresaglia pesantissima’”. Per il magistrato, insomma, nessuna trama nera ma una matrice internazionale, la stessa che potrebbe essere dietro la strage di Natale a san Benedetto Val di Sambro. Una convinzione maturata leggendo “le relazioni dei servizi orientali”. “Probabilmente anche quella strage - spiega Priore - fu dovuta all’arresto di un terrorista, fermato a Fiumicino con le valigie piene di esplosivo”. Il risultato della mancata liberazione fu un nuovo sanguinoso attentato, dovuto al peso di organizzazioni internazionali, come il Fronte popolare palestinese o il gruppo di Carlos, che avevano “una forza tale da imporre rappresaglie enormi”. Priore ricordato come anche la Francia abbia subito pressioni dal gruppo di Carlos a causa dell'arresto di due membri dell’organizzazione. “Per due anni ci fu una seria impressionante di attentati su treni veloci nelle stesse modalità con cui avvennero in Italia, che finirono solo quando i due vennero espulsi dal Paese”.

Strage Bologna, un trentennale fra "verità" accertate e indicibili (da www.ilvelino.it

Intrigo internazionale
Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire.
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00

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Di testa nostra
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana Reverse
pp. 224 - euro 13,60
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L'agenda nera
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza.
Collana Reverse
pp.464 - euro 15
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La colata
di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari,
Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo
Collana: Principio Attivo
Pp. 544 - euro 16,60
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Intrigo internazionale
di Giovanni Fasanella e Rosario Priore
Collana Principio Attivo
Pagine 208 - euro 14,00
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assaltoalpm
Assalto al Pm
di Luigi de Magistris
Collana Reverse
Pagine 336 - euro 14
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dopod il ui il diluvio
Dopo di Lui il diluvio
di Oliviero Beha
Collana Reverse
Pagine 256 - euro 14,00
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senz'anima
Senz'anima
di Massimo Fini
Collana Reverse
Pagine 496 - euro 15
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pane e bugie
Pane e bugie
di Dario Bressanini
Collana Reverse
Pagine 320 - euro 13,60
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Controcanto
di Marco Revelli
Collana Reverse
euro 13,60
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Grazie

di Riccardo Staglianò
Collana Principio Attivo
Pagine 240 - euro 14,60
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Il partito dell'amore
di Mario Portanova
Collana: Reverse
Pagine 256 - euro 12
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Ad personam
di Marco Travaglio
Collana Reverse
Pagine 608 - euro 16,90
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I dieci giorni che sconvolgeranno il mondo
di Alain Minc
Traduzione di Valentina Abaterusso
Collana Reverse
Pagine 128 - euro 12
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Il patto
di Nicola Biondo e Sigfrido Ranucci
Collana Principio Attivo
Pagine: 338 - euro 16,00
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La strada di Levi
di Davide Ferrario, Marco Belpoliti, Andrea Cortellessa
Collana DVD + libro
Euro 24
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Giorgio Perlasca
di Dalbert Hallenstein e Carlotta Zavattiero
Pagine: 220 - euro 14
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Tourbook - Fabrizio De André 1975/98
di Fondazione Fabrizio De André onlus
a cura di Elena Valdini
Pagine: 484 - euro 59,00
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Dentro l'Opus Dei
di Emanuela Provera
Collana: reverse
Pagine: 216 - euro 4,00
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Fuori orario
di Claudio Gatti
Collana: principioattivo
Pagine: 241 - euro 15,00
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Adesso basta
di Simone Perotti
Collana: reverse
Pagine: 195 - euro 14,00
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La cura
di Michele Ainis
Collana: reverse
Pagine: 183 - euro 14,00
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Agenda voglioscendere 2010
dal blog di Corrias, Gomez e Travaglio
a cura di Roberto Corradi
Prezzo: euro 12,90
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Il regalo di Berlusconi
di Peter Gomez e Antonella Mascali
Collana: principioattivo
Pagine: 339 - 15,00 euro
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Presunto colpevole
di Luca Steffenoni
Collana: reverse
Pagine: 272 - 14,00 euro
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Papi
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Collana: reverse
Pagine: 331 - 15,00 euro
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Un inverno italiano
di Andrea Camilleri e Saverio Lodato
Collana: reverse
Pagine: 336 - euro 14,60
La scheda del libro


Miss Little China
di Riccardo Cremona e Vincenzo De Cecco (DVD)
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò (libro)
Collana: libro+DVD
Pagine: 77 - euro 19,60
La scheda del libro


Processo agli economisti
di Roberto Petrini
Collana: reverse
Pagine: 170 - euro 13,60
La scheda del libro


Vaticano S.p.A.
di Gianluigi Nuzzi
Collana: principioattivo
La scheda del libro
La rubrica dell'autore


Italia Anno Zero
di Beatrice Borromeo, Marco Travaglio e Vauro
Collana: reverse
La scheda del libro


I nuovi mostri
di Oliviero Beha
Collana: reverse
Pagine: 281 - 13,60 euro
La scheda del libro


La morsa
di Loretta Napoleoni
Collana: reverse
Pagine 186 - 13,60 euro
La scheda del libro


L'Anello della Repubblica
di Stefania Limiti
Collana: principioattivo
Pagine 337 - 16 euro
La scheda del libro


Giovani e belli
di Concetto Vecchio
Collana: principioattivo
Pagine 193 - 14 euro
La scheda del libro
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Il Sol dell'Avvenire
di Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone
Pagine: 127
Durata DVD: 77 minuti
Prezzo: euro 19,60
La scheda del libro
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Il gruppo su facebook


Passione reporter
di Daniele Biacchessi
Prefazione di Ferruccio De Bortoli
Collana: reverse
Pagine: 230 - euro 12,60
La scheda del libro
Il Teatro Narrativo Civile


Lotta civile
di Antonella Mascali
Collana: reverse
Pagine: 305 - euro 14,60
La scheda del libro
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Profondo nero
di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Collana: principioattivo
Pagine: 295 - euro 14,60
La scheda del libro
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La questione immorale
di Bruno Tinti
Collana: reverse
Pagine: 205 - euro 13,60
La scheda del libro
Il blog di Bruno Tinti


Io sono il mercato
di Luca Rastello
Collana: reverse
Pagine: 176 - 12,00 euro
La scheda del libro


Un paese di baroni
di Davide Carlucci e Antonio Castaldo
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro
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Il suono e l'inchiostro
A cura del Centro Studi Fabrizio De André
Prezzo: euro 15,00
Collana: reverse
La scheda del libro


La Finanziaria siamo noi
di Stefano Lepri
Prezzo: euro 13,60
Collana: principioattivo
La scheda del libro


Strage continua
di Elena Valdini
Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: euro 12,00
Collana: reverse
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ALZA LA TESTA!
di Piero Ricca
con Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Prefazione di Marco Travaglio
Prezzo libro + DVD: euro 16,60
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Un nuovo contratto per tutti
di Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Prezzo: euro 10,00
Collana: reverse
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Evaporati in una nuvola rock
a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio
Prezzo: euro 37,00
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La paga dei padroni
di Gianni Dragoni e Giorgio Meletti
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Bavaglio
di Marco Lillo, Peter Gomez e Marco Travaglio
Introduzione di Pino Corrias
Prezzo: euro 12,00
Collana: principioattivo
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I cinesi non muoiono mai
di Raffaele Oriani e Riccardo Staglianò
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il partito del cemento
di Marco Preve e Ferruccio Sansa
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Il ritorno del principe
di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato
Prezzo: euro 15,60
Collana: reverse
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Non chiamarmi zingaro
di Pino Petruzzelli
Prezzo: euro 12,60
Collana: reverse
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L'attentato
di Andrea Casalegno
Prezzo: euro 12
Collana: reverse
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Voglia di cambiare
di Salvatore Giannella
Prezzo: euro 13,40
Collana: principioattivo
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Se li conosci li eviti
di Peter Gomez e Maco Travaglio
Prezzo: euro 14,60
Collana: principioattivo
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Viaggio nel silenzio
di Vania Gaito
Collana: reverse
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Il blog dell'autrice

Doveva morire
di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato
Prezzo: 15,60
Collana: principioattivo
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Nostra eccellenza
di Massimo Cirri e Filippo Solibello
Prezzo: 12,00
Collana: reverse
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La giornata del risparmio energetico

 
Sparlamento. Vita e opere dei politici italiani
di Carmelo Lopapa
Prefazione di Dario Fo e Franca Rame
Prezzo: 14,60
Collana: reverse
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La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Prezzo: 14,60
Collana: principioattivo
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Mani sporche
di Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Prezzo: 19,60
Collana: principioattivo
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Ascolta l'incipit
 
 


 



Sante ragioni
Autori: Carla Castellacci, Telmo Pievani
Prezzo: 13,60
Collana: reverse
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A piedi
Autori: Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro
Prezzo: euro 13,00
Collana: reverse
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Il giorno in cui la Francia è fallita
Autori: Philippe Jaffré, Philippe Ries
Prefazione di Francesco Giavazzi
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Capitalismo di rapina
Autori: Paolo Biondani, Mario Gerevini, Vittorio Malagutti
Collana principioattivo
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Toghe rotte
A cura di Bruno Tinti
Prefazione di Marco Travaglio
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Siamo Italiani
A cura di David Bidussa
Collana: reverse
Prezzo: 10 euro
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L'Agenda Rossa di Paolo Borsellino
Autori Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza
Prezzo: 12 euro
Prefazione di Marco Travaglio
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Il Paese della Vergogna
di Daniele Biacchessi
Prezzo 9,50
Prefazione di Franco Giustolisi
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Italiopoli
di Oliviero Beha
Prezzo: 13,60
Prefazione di Beppe Grillo
La scheda del libro
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